Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato cambiamenti significativi nell'elaborazione dei visti per immigrati che avrà un impatto diretto sui cittadini di un ampio gruppo di Paesi considerati ad "alto rischio" di dover fare affidamento sui sussidi pubblici. Questa politica, che entrerà in vigore il 21 gennaio 2026, fa parte di una revisione completa volta a garantire l'autosufficienza degli immigrati e a ridurre la dipendenza dai programmi di assistenza pubblica degli Stati Uniti.
In base alle nuove linee guida pubblicate dal Dipartimento di Stato, i visti per immigrati non saranno rilasciati ai richiedenti provenienti dai paesi interessati finché la sospensione rimarrà in vigore. Sebbene i richiedenti possano continuare a presentare domanda e a presentarsi ai colloqui programmati per il visto, nessun visto per immigrati sarà approvato o stampato durante questa sospensione.
Paesi interessati
L'elenco include un'ampia gamma di nazioni provenienti da diverse regioni, tra cui Africa, Asia, Medio Oriente, Europa, Caraibi e America Latina. L'elenco dei paesi interessati include:
- Afghanistan, Albania, Algeria, Antigua e Barbuda, Armenia, Azerbaigian, Bahamas, Bangladesh, Barbados, Bielorussia, Belize, Bhutan, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Birmania, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Colombia, Costa d'Avorio, Cuba, Repubblica Democratica del Congo, Dominica, Egitto, Eritrea, Etiopia, Figi, Gambia, Georgia, Ghana, Grenada, Guatemala, Guinea, Haiti, Iran, Iraq, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Kuwait, Repubblica del Kirghizistan, Laos, Libano, Liberia, Libia, Moldavia, Mongolia, Montenegro, Marocco, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Macedonia del Nord, Pakistan, Repubblica del Congo, Russia, Ruanda, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan del Sud, Sudan, Siria, Tanzania, Thailandia, Togo, Tunisia, Uganda, Uruguay, Uzbekistan e Yemen
Eccezioni e chiarimenti
- Cittadini con doppia cittadinanza che presentano domanda utilizzando un passaporto valido di un paese non incluso nell'elenco sono esenti dalla pausa.
- La politica non riguarda i visti turistici o altri visti non-immigrati, che restano esclusi da questa sospensione.
- I visti validi esistenti non verranno revocati nell'ambito di questo aggiornamento.
Motivazione dell'amministrazione
Il Dipartimento afferma che lo scopo di questa sospensione è garantire che i richiedenti il visto per immigrati dimostrino autosufficienza finanziaria e non rischino di diventare un "peso pubblico", un termine utilizzato nella legge sull'immigrazione statunitense per indicare gli individui che potrebbero dipendere dai sussidi governativi. La sospensione consente al Dipartimento di Stato di intraprendere una revisione completa delle attuali politiche, linee guida e procedure di screening per allinearle a questo obiettivo.
Cosa significa questo per i candidati
- I candidati provenienti dai paesi elencati devono continuare a prepararsi per i colloqui e presentare la documentazione richiesta, ma non si dovrebbe aspettare il rilascio del visto fino a nuovo avviso.
- Chi ha doppia cittadinanza può prendere in considerazione l'utilizzo di un passaporto di un Paese non presente nell'elenco per mantenere l'idoneità.
- Le persone che richiedono visti diversi da quelli per immigrati (ad esempio visti turistici, studenti e tutti gli altri visti non per immigrati) restano ammissibili secondo le procedure esistenti.
